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Cosa è la Search Console di Google

by Msw 11 Febbraio, 2020
Cosa è la Search Console di Google

La Search Console di Google non è altro che l’evoluzione naturale del precedente Google Webmaster Tool e consente ad ogni utente di eseguire determinate analisi con estrema semplicità. In questo modo, il posizionamento di un sito web all’interno del motore di ricerca più utilizzato può garantire risultati soddisfacenti. Ecco tutto ciò che c’è da sapere su questa funzionalità, con l’obiettivo di utilizzarla fino al massimo delle proprie potenzialità.

Che cos’è la Search Console di Google

Entrando nei particolari, la Search Console di Google corrisponde ad un tool totalmente gratuito. Google ha scelto di garantire questa funzionalità ai propri numerosi utenti allo scopo di monitorare passo dopo passo la situazione di ciascuna pagina di un determinato sito Internet. L’obiettivo di ogni utente è fare in modo che un portale possa posizionarsi nel modo migliore possibile all’interno del motore di ricerca, con la chance di incrementare gli introiti complessivi e acquisire un grado di superiore di visibilità.

Anche gli accorgimenti tecnici più risibili possono segnare una netta differenza, correggendo eventuali errori e consentendo al motore di ricerca e ai potenziali consumatori di accedere al sito senza alcuna difficoltà. Al tempo stesso, il tool è in grado di verificare le visite sito web in maniera costante e produttiva, fornendo dati relativi alle parole chiave, al posizionamento esatto di ciascuna pagina, della modalità di accesso dei visitatori e così via. L’intento è quello di aumentare le visite e fare in modo che un sito possa raggiungere le primissime posizioni di Google.

A cosa serve la Search Console

La Search Console di Google può servire a soddisfare diverse esigenze molto importanti per ciascun utente. Eccole di seguito.

  • Iniziamo dall’incremento delle visite del sito web, tramite la modifica di elementi essenziali quali il tag title e la meta description. Molto importanti sono anche i formati da selezionare per incentivare una maggiore conversione.
  • La chance di visionare le statistiche del sito web senza tralasciare alcun particolare. Dai clic totali alle impressioni, dal CTR alla posizione media, nessun elemento va trascurato.
  • La visualizzazione di tutto ciò che riguarda il traffico dei siti web. Per esempio, è possibile rilevare il target di pubblico generale che accede a ciascuna pagina e sviluppare una campagna di marketing conseguenziale.
  • Un più semplice monitoraggio degli accessi al sito web, con la prospettiva di attrarre i profili giusti evitando visitatori che non possono essere convertiti in utenti attivi.

Inoltre, bisogna aggiungere la capacità di Search Console di verificare la presenza di possibili virus o malware, di ridurre al minimo problemi di apertura e visualizzazione, di effettuare tutte le dovute correzioni tecniche.

Quali sono le sezioni di questa funzionalità

La Search Console di Google contiene un insieme di sezioni che la rendono sempre più utile. Eccole ad una ad una.

  • L’introduzione offre un quadro generale sulla situazione del proprio sito Internet. Ne riassume i particolari più rilevanti in grandi linee.
  • La categoria Rendimento mostra clic, impressioni, CTR e posizione medie di ogni pagina pubblicata. Tali elementi vengono analizzati in base alle query, ai paesi, ai dispositivi utilizzati, alle date, all’aspetto nella ricerca.
  • La sezione Controllo URL consente di verificare il funzionamento di un URL nell’apposita barra di ricerca.
  • L’angolo Copertura serve a scoprire quali sono le pagine web che non possono essere pubblicizzate, con gli eventuali motivi.
  • La sezione Sitemap racchiude le mappe del sito individuate da Google, con la chance di aggiungerne altre.
  • La categoria Rimozioni serve a rimuovere alcune pagine del proprio sito per i motivi più disparati.
  • La sezione Velocità serve a monitorare il tempo necessario per l’apertura di ciascuna pagina del sito, basandosi sui dati d’utilizzo.
  • L’angolo Link mostra i siti che rimangano agli URL delle proprie pagine web.

Cosa c’è da sapere sui rich snippet

Un altro aspetto da tenere d’occhio quando si utilizza Search Console di Google riguarda i rapporti inerenti ai rich snippet di ciascuna pagina. Essi corrispondono alle statistiche di ricerca inerenti al rendimento di un qualsiasi sito Internet, con una maggiore concentrazione rivolta alle piattaforme di e-commerce. Ogni snippet, quindi, coincide con un risultato di ricerca che è stato inserito all’interno della SERP.

Un rich snippet, invece, è un risultato impreziosito da un insieme di fattori grafici che incrementano il tasso di interazione di ciascun utente. Ogni volta in cui viene compiuta una ricerca sul web, vengono visualizzate informazioni aggiuntive inserite in uno standard supportato da Google e dagli altri motori di ricerca principali. In questo modo, determinate pagine web risultano più visibili a discapito di altre.

Bing Webmaster Tool

Chi è alla ricerca di una valida alternativa per un monitoraggio del sito ben realizzato può affidarsi a Bing Webmaster Tool. Si tratta di un tool collegato al motore di ricerca Bing e proposto dal colosso Microsoft. Un servizio del genere può essere di valido aiuto a SEO Specialist e webmaster che hanno il compito di ottimizzare determinate pagine per Bing, con la prospettiva di renderle sempre più visibili ad un ampio pubblico.

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