LOADING

Facebook Ads e Instagram Ads, guida ai posizionamenti

by Msw 11 Aprile, 2020
posizionamenti campagne facebook ads instagram ads

I posizionamenti di Facebook e Instagram sono le sezioni dove appariranno gli annunci degli inserzionisti. E’ importante conoscerli perchè ognuno di essi ha le sue peculiarità, una livello di competizione diverso e quindi ha un costo diverso. In base alla strategia che si vorrà mettere in campo si potrà valutare se gestire i posizionamenti in maniera manuale, scegliendo caso per caso dove si vogliono far apparire gli annunci, oppure se far gestire a Facebook i posizionamenti in modo automatico.

Perchè è importante conoscere i posizionamenti?  Facebook Ads e Instagram Ads offrono ottime soluzioni e si rivelano essere degli ottimi strumenti a vostra disposizione per ottenere successo, per promuovervi e per trovare nuovi clienti. Facebook e Instagram sono i social più amati, il primo lo è per il suo costante primato e il secondo per i risultati a livello di engagement, che lo rendono tale da essere scelto dai brand, i quali, grazie ad esso, ottengono ripetutamente degli ottimi risultati.

Si tratta di due social media che offrono molte soluzioni, consentendo di mostrare al pubblico degli efficaci annunci pubblicitari: questo permette di ottimizzare le campagne e i contenuti e richiede lo studio di ottime strategie da mettere in campo. È necessario “posizionarsi”, creando annunci efficaci, utilizzando gli appositi strumenti offerti agli utenti da queste piattaforme, ovvero Facebook Ads e Instagram Ads.

Cosa sono i posizionamenti per le campagne Facebook Ads e Instagram Ads

I posizionamenti sono i luoghi nei quali Instagram e Facebook sono potenzialmente capaci di mostrare un annuncio. I posizionamenti sono pertanto delle specifiche zone interne alle due piattaforme, ma anche aree pubblicate esternamente ad esse, come ad esempio su messenger e che consentono di mostrare gli annunci su dei siti esterni o su delle App partner. Essi variano in base all’obiettivo prefissato nel momento in cui si crea una campagna.

I posizionamenti nei quali si possono mostrare le proprie Facebook Ads sono aumentati con il tempo, ma occorre stare molto attenti, perchè non devono essere predisposti a caso, o lasciare che sia la piattaforma a sceglierli: nel digital marketing infatti è possibile capire quale sia il migliore solo testando di volta in volta.
Lasciando fare a Facebook, ad esempio, si corre il rischio che l’algoritmo, talvolta imperfetto, non allochi il budget nella reale migliore performance per quello specifico obiettivo che si intende raggiungere. Fare dei test, pertanto, è il modo migliore per comprendere dove è meglio investire.

Quali tipi di campagna e di strategia possono essere utilizzati

Le pubblicità promosse da Facebook Ads sono esibite anche su altre piattaforme appartenenti alla stessa azienda, come appunto Instagram. È oggi disponibile anche la scelta tra mostrare l’opzione solo su smartphone, solo su desktop oppure su entrambi ed è anche possibile valutare su quali dispositivi mobili farlo.

La valutazione tra desktop o telefono mobile è soggettiva, sebbene, il fatto che l’80% del traffico su Facebook provenga da smartphone, indica chiaramente che non avrebbe senso escludere un posizionamento di questo tipo. Una volta decisa la strategia che si intende adottare in base agli obiettivi misurabili e raggiungibili, l’inserzione sarà mostrata su Facebook e previa disponibilità di ciascun posizionamento, il quale varia in base all’obiettivo, sarà erogata su questi spazi. Ecco quali sono nel dettaglio.

Sezione notizie

Parliamo dello spazio più frequentato dagli utenti utilizzatori di questo social; qui l’annuncio è mimetizzato in mezzo a tutte le pubblicazioni dei contatti, delle pagine seguite, si tratta di uno dei posizionamenti principali, che è consigliabile mantenere sempre attivo.

Instant Articles

Posizionamento che è bene mantenere attivo, perché ottiene una buona percentuale di visibilità e perché traccia gli annunci presenti negli Instant Articles come forma di Native Advertising. L’utente li visualizza come degli annunci pubblicitari a tutti gli effetti all’interno degli articoli.

Video In-stream

Ottimo strumento se la strategia è quella basata su obiettivi come la notorietà del brand, le visualizzazioni dei video, la copertura e l’interazione attraverso i post. Questo tipo di posizionamento è efficace per mostrare dei video fino a 15 secondi a coloro che stanno visualizzando altri video su Facebook. Si tratta di contenuti creati da publisher e selezionati dallo stesso Facebook, che monetizzano attraverso i video che pubblicano. Stiamo parlando di un posizionamento del tutto nuovo e dunque ancora da testare e verificare per poter fare delle valutazioni più approfondite.

Colonna a destra

Certamente uno dei posizionamenti più scelti perché è anche uno di quelli meno costosi su Facebook, tuttavia la sua efficacia di click through rate, ovvero di percentuale di click, è davvero esigua. È possibile lasciarlo attivo proprio grazie al fatto che il costo è molto basso: può essere usato, in particolar modo, nelle campagne di retargeting. In campagne di questo tipo si può pensare di fare un gruppo di inserzioni a parte, con un proprio budget, per valutarne al meglio il rendimento.

Video consigliati

Questo posizionamento consente di raggiungere gli utenti che si trovano dentro l’omonima sezione, la quale si apre nel momento in cui questi iniziano a visualizzare un video su Facebook. È soggetto ai medesimi obiettivi del posizionamento delle colonne a destra e, come questi ultimi, è nuovo e quindi va testato con prudenza.

Marketplace

Si tratta delle inserzioni pubblicate e visualizzate direttamente nella home di Marketplace di Facebook oppure nel momento in cui un utente sfoglia Marketplace dall’App Facebook. Considerando i milioni di utenti, si tratta di un buon mercatino. È utile per chi vuole comprare o vendere qualcosa ed è quindi un ottima piazza per promuovere il prodotto, soprattutto se si tratta di prodotti attinenti a quelli presenti nella sezione Marketplace.

Stories

Le inserzioni sono pubblicate sulla sezione storie delle persone e sono visualizzate dagli utenti su Facebook: quando vengono aperte, sono mostrate sullo schermo intero, in verticale. Questa funzione permette la pubblicazioni di contenuti visual in un’apposita area – storyboard per 24 ore di tempo: offre l’occasione di far sapere attraverso foto e video cosa si fa o di cosa ci si occupa ed attira l’attenzione degli utenti, lanciando messaggi e stimolando il pubblico all’interazione.
Facebook, comunque, è il social più usato in assoluto e il più selezionato, pertanto è facilmente deducibile che non è mai disattivato dagli utenti.

Instagram Ads: Feed e Stories

Essendo Instagram una piattaforma collegata a Facebook, facendo capo alla stessa compagnia, è possibile lanciare la eventuale campagna su entrambi i social media, allo stesso costo. È però importante evidenziare che si tratta di un social che mette in atto delle dinamiche molto differenti da quelle attuate da Facebook. Questo significa che sì, è possibile sfruttare quasi tutte le strategie di posizionamento di Facebook Ads anche su Instagram, ma resta il fatto che mentre il primo è un social di azione, il secondo è più volto all’ispirazione. I risultati, dunque, saranno diversi in base all’area, al pubblico e anche al tipo di marchio pubblicizzato. Ad esempio, su Facebook si possono ottenere degli ottimi risultati con una campagna di lead generation dedicata agli adolescenti o al campo della bellezza e della moda e che va di pari passo con la fase di retargeting in vari settori, ma non ha alcun senso attivarlo per una campagna di scarso impatto visivo o nel caso di una B2B.

Gli Instagram Ads, attualmente sono due:

Sezione notizie

Come nel caso di Facebook, anche per Instagram si tratta dell’area di maggiore frequentazione del social e l’annuncio appare in mezzo al flusso delle informazioni e delle ispirazioni che compaiono indistintamente. Allo stesso modo che per il colosso precedente, è sicuramente conveniente il suo utilizzo nelle campagne di posizionamento.

Instagram stories

In tal caso, si tratta di un annuncio che si inserisce lungo la via della fruizione delle stories tra un contenuto e quello successivo, da parte dell’utente che naviga su Instagram. Per visualizzarle, è necessario un contenuto apposito in verticale (9:16) e concerne un posizionamento che merita sicuramente di essere sperimentato, perché dà buoni esiti con l’Adv di Instagram.

Il consiglio, quando si pianificano campagne Facebook Ads o Instragram Ads è ovviamente testare, testare, testare. Non ci sono regole che valgono sempre. Non ci sono tipologie di ads che garantiscono il successo, così come non ci sono posizionamenti che funzionano meglio di altri. In una strategia iniziale, magari per chi non ha ancora grande dimestichezza con la segmentazione e la scalabilità di una campagna, è opportuno optare per i posizionamenti automatici, affidarsi all’algoritmo di Facebook e far andare la campagna. Per chi invece ha già le idee chiare, ha definito il proprio ROAS da raggiungere (il ritorno sull’investimento pubblicitario ottimale), ha superato la fase di apprendimento e ha dati a sufficienza (la campagna gira da almeno una decina di giorni) si potrà pensare di andare a fare un lavoro di fine tuning sulla campagna andando a segmentare i gruppi di inserzioni in base ai posizionamenti. L’invito è sempre quello di testare sempre.

Social Shares

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.